Scuola Volontariato Lombardia
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Formazione

 

Modello di formazione per docenti

Hanno contribuito all’ attività di ricercazione:

Di Fabio Sergio ( I.S. Dell’Acqua-Legnano), Duca Gianfranca ( Coord. Reg: CSV/ CIESSEVI Milano), Ferrittu Tiziana (Coord. Reg: CSV/ CIESSEVI Milano), Gariboldi Claudia ( I.M.S. Agnesi- Milano), Giannellini Antonella ( IPCS Canina- Bergamo), Gisotti Francesca ( Caritas Ambrosiana), Gobbi Ivana ( I.M.S. Agnesi- Milano), Grippa Mascia (Coord. Reg: CSV Sondrio), Iannacone Raffaella ( IPSIA Varese), Ioppolo Anna Maria ( Erasmo da Rotterdam- Cinisello-Milano ) Manfredi Giuseppina (SMS Maffucci- Milano), Sisino Emilia ( Sc. Elem. C. Battisti- Milano), Zaggia Fabrizio ( Ist. Parif. Leone XIII- Milano).
Coordinatori dell’attività: Nives Biringhelli, Carla Ramoni,Gabriella Veronelli ( Sportello Scuola Volontariato Lombardia)

La promozione dell’educazione alla solidarietà e la diffusione delle attività di volontariato degli studenti in tutte le scuole di ogni ordine e grado, paritarie e statali

Temi

Materiale di consultazione (sul sito dello Sportello)

La solidarietà come valore universale
I valori della solidarietà (A), della reciprocità, della gratuità, fondanti per il volontariato, sono alla base di ogni convivenza civile (v. Costituzione Italiana art.2/ nuovo art.5/118).
L’Istituzione scolastica può guidare ed incoraggiare gli studenti a partecipare tutti alla collettività, offrendo attraverso il Volontariato una risposta concreta alle richieste della società per interventi rivolti alle fasce più deboli o per la tutela del patrimonio ambientale e artistico.
L’attività di volontariato è un prezioso momento di crescita per le nuove generazioni che, impegnandosi nel sociale, imparano a valorizzare le differenze, superando i limiti dell’individualismo , passando da una visione soggettiva dell’esistenza ad una dimensione collettiva, ispirata ad essere con gli altri, per gli altri.

•(A) FIVOL Carta dei Valori,
•(A) Maurizio Ambrosini: "Giovani e volontariato: impegno per gli altri e crescita personale"

Il volontariato tra le mete educative
Gli studenti coinvolti in esperienze di volontariato sono stimolati ad esprimere la propria progettualità creativa e solidale, sviluppando capacità organizzative e relazionali e maggior senso di responsabilità.
Nella riforma della scuola dell’obbligo viene richiamata "l’attenzione sugli obiettivi specifici di apprendimento relativi all’educazione alla Convivenza civile(educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare e all’affettività) che non costituisce una disciplina a se stante, ma si concretizza in un’offerta educativa con valenza trasversale, alla cui realizzazione concorrono i docenti contitolari della classe".
L’educazione alla solidarietà e quindi tutte le iniziative di volontariato degli studenti trovano, in quanto occasione di formazione attraverso un’esperienza di istruzione non formale (B), un naturale inserimento nel Piano dell’Offerta Formativa (C) delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
E’ auspicabile pertanto che in ogni scuola sia individuato un referente per le attività di volontariato, che coordini le attività della scuola anche secondo le indicazioni ministeriali filtrate dall’U.S.R.L.(D) e i C.S.A. provinciali (E).

•(B) programma della Commissione europea,
•(C) esempi di inserimento del Progetto Volontariato nel P.O.F. di Istituto,
•(D) riferimenti per lo sportello regionale,
•(E) elenco sportelli provinciali,
•(E) elenco referenti per il Volontariato provinciali, loro indirizzi
•(E) scheda di attivazione formale (da parte del C.S.A.) di ogni punto scuola;

Il volontariato e gli studenti minorenni
Molte sono le Associazioni di volontariato (F) che cercano volontari, non tutte le proposte di intervento sono aperte ai minorenni, sia per motivi inerenti l’organizzazione interna dell’Associazione stessa, sia per le peculiarità dell’intervento.
Occorre individuare sul territorio Associazioni disponibili (G) a sperimentare progetti innovativi di cooperazione tra scuola e territorio (H), pronte ad organizzare brevi percorsi formativi, propedeutici ad attività di volontariato che gli studenti , seguiti da un tutor (I), possano provare sul campo.
Si deve poter offrire ad ogni studente l’attività di volontariato a lui più congeniale, la più congruente con il suo indirizzo di studio.
La certificazione dell’attività svolta è importante per il curriculum dello studente più che per l’eventuale credito formativo.

•(F) indicazioni su come trovare le Associazioni,
•(G) la Carta d’intenti,
•(G) modello di adesione alla carta,
•(H) modello di Convenzione tra Scuola e Associazione/ Ente/ Istituzione che intende ospitare gli studenti,
•(I) scheda per la valutazione dell’esperienza da parte del tutor dell’Associazione/Ente/Istituzione,

La scuola e gli studenti volontari
Per le primarie e le prime classi delle medie sono auspicabili interventi a gruppo classe, con il coinvolgimento attivo delle famiglie.
Nelle scuole superiori sono più efficaci i percorsi (L) individuali, in cui lo studente (M) si senta coinvolto personalmente e responsabilizzato.
Le attività di volontariato è bene che siano sempre monitorate (N)attraverso semplici schede (O) fruibili da altri soggetti che intendano iniziare analoghe esperienze o partecipare alle attività già in corso.
La scuola deve garantire il riconoscimento (I) dell’impegno degli studenti attivi nel volontariato.

•(L) modello per il progetto (individualizzato),
•(L) la liberatoria firmata dai genitori,
•(M) scheda per la valutazione dell’esperienza da parte dello studente,
•(M) foglio presenze dello studente,
•(N) scheda di monitoraggio delle attività di volontariato a scuola,
•(O) scheda per presentare i singoli progetti;

La comunicazione: come diffondere le proposte di volontariato
Non è sufficiente utilizzare molteplici strategie per sensibilizzare e sollecitare i colleghi e gli studenti; dopo la prima esperienza, affrontata spesso solo per curiosità, l’interesse dello studente deve essere mantenuto e, alle prime difficoltà, è necessario un intervento da parte dell’adulto di riferimento, per evitare che il volontariato rimanga un’attività sporadica , un momento isolato, che, pur incidendo nella formazione della persona, non invogli lo studente a ripetere l’esperienza.
Il successo di una attività di volontariato è garantito quando la motivazione è alta ed è riscontrabile l’apprezzamento da parte dei docenti.

• Possibili volantini
• Testimonianze degli studenti
• Pubblicizzazione dei risultati

 

Bibliografia

•(P) Bibliografia

Tipologie di attività di volontariato degli studenti

Per chi

Cosa

Dove

Anziani

Compagnia, lettura, animazione, informatica

Corsie lungodegenze
Centri ricreativi
Domicilio con Associazioni

Minori

Sostegno scolastico ai compagni più piccoli, animazione, sport, attività programmate dalle Associazioni

Scuole convenzionate
Parrocchie
Centri di accoglienza
Associazioni
Centri Sportivi

Persone in difficoltà

Aiuto distribuzione pasti, aiuto guardaroba, attività di segreteria, progetti di integrazione sociale

Associazioni / Istituzioni / Enti

Disabili

animazione, sport, attività programmate dalle Associazioni

Associazioni / Istituzioni / Enti

Ambiente/ Animali
Eventi

Pulizie parchi, monumenti, luoghi storici
Raccolta, riciclo materiali
Ripristino, costruzione sentieri, segnaletica
Compagnia, addestramento animali
Raccolta fondi, vendite solidali, concerti, feste

Associazioni / Istituzioni / Enti

Modalità di apertura di uno sportello, sua gestione

Un punto ScuolaVolontariato dovrebbe essere attivo in ogni scuola della Regione o, almeno, in ogni quartiere cittadino.
Ospitato in un locale della scuola e sostenuto da un’Associazione / Istituzione / Ente presente sul territorio è gestito dal referente nominato dal dirigente scolastico, coadiuvato da docenti particolarmente motivati, studenti , volontari e genitori. Diventa il punto di riferimento per i docenti, gli studenti, i genitori e le Associazioni di Volontariato, con il compito di coordinare le iniziative di informazione, di formazione, di esperienze sul campo, di documentazione e di monitoraggio nella scuola.
Il punto scuola, disponendo del materiale messo a disposizione dallo Sportello regionale, anche attraverso gli sportelli provinciali, collabora con Enti e Associazioni di volontariato per assicurare ad ogni studente che lo desideri un’esperienza di volontariato e per promuovere la partecipazione degli studenti ad iniziative locali, vicine alla loro vita, alla quotidianità.
Il punto scuola deve essere in grado di disporre di una serie di indirizzi, modelli, schede ad uso dei docenti interessati:
• Indirizzi di Associazioni di Volontariato operanti sul territorio, con l’indicazione dei loro ambiti di intervento;
• Elenco delle attività di volontariato congruenti con i vari indirizzi di studio;
• Segnalazione aggiornata di iniziative di volontariato sul territorio (giornate di volontariato, manifestazioni cittadine, scambi, concorsi, corsi di formazione….);
• Modelli di:
convenzione con Associazioni (H)
progetti formativi (L)
schede di valutazione (studenti, tutor,docenti) (I,M,N)
Procedure per la partecipazione degli studenti ad attività di volontariato (H)
Documentazione delle attività svolte nella scuola (N)
• Esempi di percorsi formativi interdisciplinari.



 
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