Scuola Volontariato Lombardia
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Come il referente per il volontariato può aprire un punto scuolavolontariato nel proprio istituto?

Il referente dovrebbe:

  • individuare un luogo fisico riconoscibile
  • instaurare un gruppo di lavoro con colleghi, genitori, allievi
  • tenersi in contatto con lo Sportello Provinciale di competenza
  • rendersi disponibile in un orario fisso
  • individuare attività di solidarietà e di volontariato, inizialmente anche poche e brevi nel tempo, da proporre al colllegio docenti ed agli allievi
  • predisporre per ogni attività proposta momenti più o meno strutturati di formazione
  • individuare un allievo/referente del volontariato per ogni classe, che si renda tramite sicuro per la comunicazione
  • contattare le associazioni del territorio e verificare la loro disponibilità a collaborare con il punto scuolavolontariato.

Come si può avviare nella scuola un progetto-punto scuola volontariato?

Si dovrebbbero verificare alcuni dati: esistono già attività di solidarietà nell’istituto-, ci sono sinergie con scuole vicine da mettere in atto- La sensibilizzazione è importante sia verso gli allievi, che verso i colleghi e i genitori. Può essere fatta in brevi incontri ad hoc o all’interno di un percorso disciplinare tipo: noi e gli altri, conoscere gli altri per conoscere sé ecc.

E’ importante inserire l’attività di solidarietà/volontariato nell’offerta formativa della scuola, con un’”estensione” nel caso sia già stata approvata, perché così, sia come attività curriculare che extracurriculare, sono assicurate le coperture assicurative.

Come si può inserire il volontariato nel POF?

A titolo esemplificativo si presenta il progetto sul volontariato per l’anno scolastico 2002/2003 sottoposto all’approvazione del Collegio Docenti dal docente referente per il volontariato all’Istituto Agnesi di Milano.
N.B. L’esempio proposto copre molte attività, perché la scuola in oggetto è da tempo sensibilizzata, ma si può partire anche con percorsi più ristretti.

IL VOLONTARIATO NELLA SCUOLA E SUL TERRITORIO
Anno Scolastico 2002 – 2003
Docente Referente: Claudia Gariboldi

PREMESSA

La lotta contro l’esclusione sociale non può non coinvolgere la Scuola, come soggetto forte di prevenzione al disagio giovanile. La Scuola può infatti svolgere un ruolo importante e specifico sia nella prevenzione del disagio sociale sia nell’impegno civico di educazione alla legalità ed alla solidarietà. In questo senso la collaborazione Scuola–Volontariato costituisce uno strumento efficace ed innovativo per raggiungere in modo coordinato e sinergico questo obiettivo.
Il Volontariato, per la forte componente valoriale che lo caratterizza, rappresenta un’occasione offerta ai giovani di trovare nella Scuola una progettualità creativa e solidale e di coniugare la risposta ai bisogni degli altri con un significativo momento di crescita personale.

  • Destinatari:
  • Studenti, genitori e docenti dell’ Istituto
  • Descrizione dei bisogni:
  • Dare una risposta efficace e preventiva contro il disagio giovanile
  • Diffondere tra i giovani, attraverso iniziative che rispondano contemporaneamente alle attese degli studenti e ai bisogni del territorio, la cultura della solidarietà, della legalità, del rispetto dell’ambiente dell’educazione al tempo libero come tempo solidale.
  • Fornire ai giovani, tramite lo Sportello del Volontariato, un punto di riferimento e di aggregazione nella scuola.
  • Finalità del progetto:
  • Realizzare un progetto educativo di collaborazione tra lo Sportello e l’ Istituto sviluppando nei giovani la consapevolezza del proprio ruolo sociale e della propria appartenenza alla società civile.
  • Attivare esperienze di volontariato interne ed esterne alla scuola (stages di solidarietà) e protocolli sperimentali di collaborazione scuola-volontariato.
  • Essere un punto di informazione/formazione sul volontariato rivolto agli studenti della scuola per la partecipazione ad iniziative solidali e per il consolidamento della cooperazione tra scuola e territorio.
  • Favorire l’acquisizione di senso di responsabilità, lo sviluppo delle capacità organizzative, il potenziamento delle capacità relazionali, della progettualità creativa e dell’impegno solidale degli studenti.
  • Ampliare l’offerta formativa attraverso l’inserimento di iniziative di volontariato nelle programmazioni dei C.d.C. e quindi nel POF dell’ Istituto.
  • Descrizione dell’azione

Nell’ anno scolastico 2002-2003 si intende promuovere le seguenti attività:

  • Individuazione in ogni classe di uno/due studenti referenti per il volontariato(ottobre 2002);
  • Realizzazione del progetto “Tempo libero=Tempo solidale” con la costituzione di un banco informativo gestito dagli studenti durante l’intervallo per due/tre giorni alla settimana al fine di diffondere informazioni sulle opportunità di volontariato e raccogliere le richieste degli studenti che intendono iscriversi ad attività di volontariato(novembre/giugno);
  • Promozione e sostegno di attività di volontariato per gli studenti che ne fanno richiesta(ottobre/giugno);
  • Organizzazione delle attività di volontariato presso il Circolo Didattico Cesare Battisti – Scuole Elementari di Via Palmieri, Via S.Giacomo e Scuola Materna di Via Cassoni–per la realizzazione di un progetto suddiviso in tre aree(novembre/giugno):
  • Integrazione dei bambini stranieri;
  • Supporto alla didattica, in particolare per bambini che si trovano in situazione di svantaggio e di disagio e che pertanto necessitano di sostegno individuale;
  • Supporto all’organizzazione di feste ed eventi nei Circolo Didattico. (La realizzazione del Progetto si basa sul Protocollo d’intesa sul volontariato stipulato in data 4 aprile 2002 tra l’ Istituto Agnesi e il Circolo Didattico Cesare Battisti.);
  • Raccolta di fondi con finalità benefica da concordare con gli studenti volontari della scuola e da effettuare nel periodo natalizio(dicembre 2002);
  • Realizzazione di un corso formativo/informativo con la finalità di sviluppare la cultura del volontariato e della solidarietà tra i giovani delle scuole medie superiori della zona territoriale 5 di Milano. Tipologia partecipanti:aspiranti volontari (febbraio/marzo 2003);
  • Realizzazione di un progetto con l’Associazione di Handicap e Solidarietà "L'Impronta" volto alla formazione di giovani animatori volontari che, affiancati da un’équipe di operatori professionali, collaborino all’integrazione di bambini disabili;
  • Adesione al Progetto “GIOVENTU’ PER L’EUROPA” per offrire ai giovani opportunità di formazione e di apprendimento interculturale sul tema del volontariato transnazionale (scambi e stages estivi di solidarietà);
  • Presentazione e promozione di opportunità di partecipazione a campi estivi e stages di solidarietà in Italia e all’estero(maggio 2003);
  • Somministrazione di un questionario per la rilevazione delle attività di volontariato svolte dagli studenti dell’ Istituto.
  • Risultati attesi:
  • Coinvolgimento di tutte le componenti dei C.d.C. nella promozione della cultura della solidarietà quale obiettivo educativo trasversale a tutte le discipline;
  • Visibilità dello Sportello come luogo noto ed accessibile a tutti gli studenti e punto di riferimento per la diffusione del volontariato.

Cosa significa un punto scuolavolontariato per l’istituto che lo ospita?

La presenza dello Sportello presso un istituto scolastico contribuisce a:

  • combattere la cultura dell’indifferenza;
  • consolidare e diffondere le esperienze di volontariato tra gli studenti;
  • valorizzare il protagonismo degli studenti, coinvolti in quanto soggetti attivi in un’opera di solidarietà umana e sociale;
  • realizzare un Progetto Scuola-Volontariato nel quale lo Sportello diventa:
  1. strumento di promozione e di attivazione di esperienze di volontariato interne ed esterne alla scuola (stage di solidarietà) e di protocolli sperimentali di collaborazione scuola-volontariato;
  2. spazio informativo per docenti sul volontariato con attività di consulenza specifica;
  3. strumento di informazione rivolto agli studenti, per lo studio e l’attivazione di esperienze di sensibilizzazione e la partecipazione ad iniziative sul territorio ( ad esempio Giornate del Volontariato, manifestazioni cittadine, concorsi etc...).

Di cosa si occupa il punto scuolavolontariato?

Il punto scuolavolontariato si occupa di:

  • selezionare in modo sistematico le attività di volontariato proposte dalle Associazioni, in base alla congruenza con i vari indirizzi di studio e con gli interessi degli studenti che ad esso si rivolgono;
  • fornire alle Associazioni i necessari supporti per specializzare il loro intervento nelle scuole;
  • promuovere corsi di orientamento al volontariato per studenti e docenti;
  • favorire la raccolta e la documentazione delle esperienze svolte nella scuola e dalle associazioni di volontariato sul territorio, per la produzione di materiali di documentazione e di formazione;
  • promuovere iniziative di partecipazione nello spirito del Piano dell’Offerta Formativa, anche al fine di favorire il ruolo della famiglia nel processo educativo;
  • essere strumento di incontro tra generazioni per l’educazione alla convivenza democratica.

Che ruolo ha il docente referente?

Il ruolo del docente referente, che deve conoscere a fondo la realtà scolastica e quella del territorio di appartenenza, è efficace e costruttivo per la realizzazione del progetto se è fondato sulla consapevolezza che:

  • è necessario agire nella convinzione che la promozione del volontariato tra i giovani è davvero un’arma efficace per la lotta contro il disagio giovanile;
  • è indispensabile trasferire questa consapevolezza sui giovani che manifestano il desiderio di svolgere attività di volontariato dando loro risposte precise e in tempi brevi e aiutandoli a realizzare la loro progettualità;
  • è importante fornire ai giovani informazioni specifiche sul tipo di volontariato che andranno a svolgere e comprendere, attraverso un dialogo aperto e concreto, quale attività di volontariato può meglio corrispondere alla loro personalità e, quindi, garantire che la scelta sia idonea a soddisfare le loro aspettative in merito.

Sulla base di queste premesse è evidente che il docente che si assume questo incarico all’ interno della scuola deve a sua volta condividere fortemente il tipo di scelta che sta alla base di questo impegno.
Esso infatti va al di là delle esigenze e della disponibilità richieste dall’adesione a un progetto di tipo didattico e/o culturale.

Il ruolo del referente nei confronti degli studenti

Il referente deve avere:

  • disponibilità al dialogo e al confronto con i giovani;
  • capacità di ascolto e desiderio di invogliare gli studenti ad un impegno di tipo solidale;
  • disponibilità a dare una presenza effettiva e facilmente raggiungibile ed individuabile nella scuola;(es: comunicare giorno, orario e luogo all’interno dell’istituto in cui gli studenti possono conferire con il docente del volontariato)
  • flessibilità nell’impostare le attività di volontariato anche in base alle altre esigenze della vita quotidiana degli studenti, relativamente ai loro impegni scolastici ed extra-scolastici( aiutarli a comprendere che è sempre possibile ricavare uno spazio del proprio tempo per dedicarsi agli altri).

Il ruolo del referente nei confronti degli altri della docenti scuola.

Il referente deve:

  • invitare i docenti- partendo da quelli più motivati e sensibili - ad inserire iniziative di volontariato nelle programmazioni annuali dei C.d. C.;
  • organizzare attività di volontariato e di partecipazione ad eventi di sensibilizzazione alla cultura della solidarietà e all’educazione dei giovani alla legalità e al rispetto per l’ambiente ( ad es. la raccolta di fondi, l’adesione a manifestazioni etc.) anche in collaborazione con le altre commissioni- Educazione alla Salute, Progetto Inserimento Disabili, Progetto Integrazione Allievi Stranieri – che nell’ambito del POF si occupano della formazione e dell’educazione di studenti consapevoli dei loro doveri e diritti di cittadini e del loro progetto di vita;
  • promuovere la cultura della solidarietà quale obiettivo educativo trasversale a tutte le discipline, anche sulla base di scelte didattiche e di contenuto incentrate sui valori del sostegno e della disponibilità verso i più bisognosi.

Il ruolo del referente nei confronti delle famiglie.

Il referente deve:

  • sensibilizzare le famiglie degli studenti alla partecipazione costante al dialogo educativo con la scuola divulgando il concetto che l’impegno dei giovani nel volontariato produce sempre e comunque effetti positivi sulla formazione globale della persona;
  • sollecitare, quando è possibile, la partecipazione diretta delle famiglie ad iniziative ed attività di volontariato in collaborazione con i docenti e/o con gli studenti.

Come interagisce il punto scuolavolontariato con il territorio?

Il punto scuolavolontariato intende essere:

  • strumento di promozione e di attivazione di protocolli sperimentali di collaborazione tra la scuola e il volontariato;
  • punto di riferimento per le scuole di ogni ordine e grado come centro di documentazione, consulenza e sostegno per l’attivazione di esperienze di collaborazione tra il volontariato e le singole istituzioni scolastiche e tra scuola e scuola;
  • spazio informativo per i docenti sul volontariato con attività di consulenza specifica;
  • strumento di informazione rivolto agli studenti delle altre scuole del territorio per lo studio e l’attivazione di esperienze di sensibilizzazione;
  • punto di riferimento per le associazioni di volontariato, affinché possano specializzare il proprio tipo di intervento nelle scuole, in collaborazione con i docenti, le famiglie e gli studenti;

 
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